Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

 
 
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DonnaScultura XI edizione & DonnaEventi

Choi Yoon Sook, Nilda Comas, Alba Gonzales, Jimilu Mason


Mostra di scultura a cura di Chiara Celli e Valentina Fogher


inaugurazione: sabato 9 febbraio - h. 17.30

esposizione: dal 9 febbraio al 10 marzo 2013

luogo: sale Chiostro di Sant'Agostino

orario: da martedi a domenica e festivi 16.00-19.00

ingresso libero

Nilda Comas, Alba Gonzales, Jimilu Mason sono presenti nella collezione del Museo dei Bozzetti


La mostra è la 1° iniziativa del programma DonnaEventi 2013


Comunicato stampa

(versione in pdf)

 

Un’immersione nel mondo della creatività tutta declinata al femminile. Alla sua XI edizione, DonnaScultura prosegue il suo racconto nelle sale del Complesso di Sant’Agostino, accendendo i riflettori su quattro scultrici internazionali, quattro donne di diversa provenienza, quattro diversi percorsi e linguaggi espressivi. Quattro profili d’artista. La mostra è un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta, a cura di Valentina Fogher e Chiara Celli. Protagoniste di questa edizione saranno l’italiana Alba Gonzales, l’americana Jimilu Mason, la portoricana Nilda Comas e la coreana Choi Yoon Sook.

 

DonnaScultura racconta la storia di quattro scultrici che hanno stabilito a Pietrasanta il centro della loro creatività. La sacralità e la riservatezza dei loro mondi, il loro universo di pensiero e di emozioni si rivelano al pubblico consentendo di leggere l’opera da un privilegiato punto di osservazione, di partecipare, fase dopo fase, al processo creativo da cui nasce la loro scultura. In questo nuovo viaggio nella scultura al femminile emergono le personalità di Alba Gonzales (Italia, 1939), Nilda Comas (Puerto Rico, 1953), Jimilu Mason (USA, 1930), Choi Yoon Sook (Corea, 1967). Ciascuna ha privilegiato una tecnica, un tema, forme e materia. La mostra, attraverso le opere esposte, oltre quaranta, consentirà di ripercorrerne il cammino artistico. In particolare sarà illustrata con fotografie, disegni e bozzetti, la genesi di una scultura che ciascuna considera particolarmente significativa nel proprio percorso creativo.

La mostra sarà affiancata da una serie di incontri dal titolo Donna Eventi in cui è sarà assoluta protagonista la creatività femminile.

 

Alessia Lupoli - Ufficio Stampa

Assessorato alla Cultura

Comune di Pietrasanta

tel. 0584/795381; fax 0584/795588

e-mail: cultura@comune.pietrasanta.lu.it

www.museodeibozzetti.it

Presentazione

Un caro saluto alle quattro protagoniste di DonnaScultura, mostra che nel 2013
giunge alla sua XI edizione. Choi Yoon Sook, Nilda Comas, Alba Gonzales e Jimilu Mason
presentano, quest'anno, la loro versione dello scolpire al femminile, con una tendenza
rivolta al figurativo e ai suoi sviluppi. Parallelamente si tiene l'iniziativa sostenuta dall'Assessorato
alle Pari Opportunità, DonnaEventi, che, grazie a molteplici voci femminili, si
declina in DonnaCultura, DonnaArtigianato, DonnaLuoghi e DonnaTeatro: tutte donne
che, partendo dalla Versilia, hanno sviluppato il loro operato a livello nazionale ed internazionale.
Come internazionali sono le quattro scultrici, di diversa provenienza: Corea del Sud,
Porto Rico, Italia e Stati Uniti, che operano nei laboratori di Pietrasanta e che hanno diffuso
e continuano a diffondere le loro opere in spazi pubblici e privati di tutto il mondo,
contribuendo così a divulgare la conoscenza e la fama della nostra città.
Da sempre DonnaScultura trova ideale cornice nel Chiostro di Sant'Agostino, luogo
d'incontro e di cultura per antonomasia di Pietrasanta: un salotto più intimo per le opere
di piccole dimensioni nelle Sale dei Putti e del Capitolo, più ampio negli spazi del Chiostro
e del Giardino, per sculture create in differenti tipi di marmo, bronzo, gesso e altri materiali.
Su tutto dominano gli anni di maestria delle scultrici e del loro lavoro in collaborazione
con gli infaticabili maestri artigiani di Pietrasanta: un binomio antico che conduce
a felici risultati come si può ammirare in mostra.
Ad avvicinare le diverse esperienze di Yoon Sook, Nilda, Alba e Jimilu è la grande passione
per la scultura, che le porta ad esplorare sempre nuove tematiche e tecniche per la
realizzazione delle loro opere. Le differenti culture, che ciascuna esprime, s'incontrano e
s'intersecano qui, nel Chiostro di Sant'Agostino, rappresentando quel clima particolare di
amore per l'arte e di multietnicità che si respira a Pietrasanta.
Il Sindaco, Domenico Lombardi
Pietrasanta, febbraio 2013

 

Donna Scultura, 11° edizione, lo stesso entusiasmo...

Si, perché a questo appuntamento siamo tutti affezionati. Donna Scultura rappresenta uno spaccato quotidiano al femminile della nostra città, ma al tempo stesso della tradizione e di un futuro che vorremmo costruire.

L’arte e l’internazionalità al femminile sono due elementi che contraddistinguono questa iniziativa ma sono anche elementi fondanti della dimensione di accoglienza che si sperimenta nella nostra comunità.

Ringrazio Choi Yoon Sook, Nilda Comas, Alba Gonzales, Jimilu Mason e tutte le donne che hanno accolto l’invito a partecipare a questa edizione con l’emozione di condividere un’esperienza profonda con una città fiera per il suo spessore culturale e umano: per le sue chiese, per la sua arte, per la sua musica, per la sua storia e per le persone che la abitano.

Assessore alle pari Opportunità, Italo Viti

Critica

Guardandomi in giro per Pietrasanta, mi sono chiesta se in questo 2013 ci siano più scultrici/scultori donne che uomini. Forse sì, forse nel corso di DonnaScultura, che quest’anno compie undici anni, qualcosa pian pianino è cambiato. Forse c’è più consapevolezza, una decisa presa di coscienza nel non lasciarsi intimidire dal ruolo della mascolinità nella scultura, un affinamento delle tecniche ed una maggiore e più libera collaborazione con gli artigiani. Va detto anche però che Choi Yoon Sook, Nilda Comas, Alba Gonzales e Jimilu Mason non hanno iniziato ieri a lavorare a Pietrasanta.

Choi Yoon Sook, la più giovane, comunque è arrivata qui dalla Corea del Sud da più di dieci anni e, come le sue colleghe, da allora non ha mai smesso di lavorare ed esplorare le molteplici possibilità che un linguaggio scultoreo le poteva offrire. Così, da un iniziale figurativo più esplicito, piano piano è passata a giocare con vari livelli delle sue sculture, cambiando in continuazione pietre, prediligendo però sempre i marmi. Ora le sue opere si sono aperte, dissezionate, e così facendo si sono ampliate, lasciando che lo sguardo dello spettatore le trapassi da un punto e le riunisca dall’altro, creando un agile dialogo tra le superfici e gli spazi, i quali, in un gioco di pieni e di vuoti, diventano essi stessi parte integrante della scultura. Molto ironica, Yoon Sook gioca con gli elementi del corpo umano con spirito libero e leggero, suggerendo funzionalità e potenzialità finora inesplorate.

Nilda Comas, portoricana, invece ha intrapreso un discorso diverso, seguendo pazientemente come da ‘bottega’ i grandi maestri contemporanei, che via via le hanno ‘regalato’ i trucchi del mestiere. Osservando le mani di Marcello Tommasi, Toni Bruchert, Bruno Lucchesi, Joseph Sheppard e Ivan Theimer, solo per citarne alcuni, ma soprattutto di maestri artigiani come Enzo Pasquini e Franco Cervietti, Nilda ha raggiunto il massimo della preparazione della tecnica scultorea e disegnativa, tanto da diventare lei stessa poi insegnante e portare a sua volta i suoi studenti a Pietrasanta. Il linguaggio classico delle sue sculture si sviluppa in un modo genuino e disteso, quasi colloquiale con lo spettatore, facendo apprezzare soprattutto il trattamento delle superfici marmoree e la grande, ricercata dinamicità dei bronzi. Nilda riporta la pace e lo spirito che ha in sé nelle sue opere, comunicando quella pace interiore che rende così solide le sue sculture e così diretto il messaggio che lei esprime attraverso di esse.

Alba Gonzales, invece, è più una ‘veterana’ di Pietrasanta, anche se oriunda di Roma, tanto da aver aperto qui anche un suo spazio espositivo. Collaborando da sempre con le botteghe artigiane di Pietrasanta – anzi incoraggiata proprio da Sem Ghelardini a dedicarsi alla scultura a tempo pieno – ha preso parte alle prime rassegne cittadine fin dagli anni Settanta. Passata dall’astratto al figurativo, soprattutto attraverso le opere degli ultimi anni vuole trasmettere messaggi più importanti, talvolta celati tra il mito e la metamoforsi: la giustizia, la violenza sulle donne, l’ambiguità di proporsi e dell’essere accettati. Nel fare ciò, paradossalmente anche i contorni delle sue figure si sono affinati ed i volti delle sue figure femminili si sono addolciti: non sempre bisogna mostare la ‘faccia dura’ per affrontare temi controversi. La passione sembra attentare all’eccellenza dello spirito, che però si eleva al di sopra degli istinti, indicando la luce per la giusta via.

Jimilu Mason, americana, è l’anima ufficiale dei personaggi importanti nel mondo. Dai Presidenti Lindon Johnson e John F. Kennedy, a uomini illustri in tutti i campi, soprattutto della cultura, Jimilu è stata capace di dare loro un’immagine immortale, un simbolo a cui poter fare riferimento in quest’epoca di grande sconforto e confusione. Lei stessa, ferma nelle sue convinzioni, incoraggia lo spettatore ad agire nella consapevolezza di ciò che già sa del mondo, senza lasciarsi influenzare da false ideologie e ipocrisie vendute come facili notizie commerciabili. E la sua integrità e la sua determinazione le si evincono chiaramente anche dalla sue sculture, solari, pieni di amore, umanità e compassione. Una delle prime donne scultrici ad essere arrivate a Pietrasanta alla fine degli anni’50, ha segnato il passo per molte altre a venire, dimostrando grande intraprendenza e convinzione nelle sue scelte, soprattutto per quel che riguarda l’espressione delle sue sculture, di grande umanità, ma allo stesso tempo anche di grande dinamismo e libertà nei movimenti.

Quest’anno, la mostra di DonnaScultura, all’XI edizione, riparte dal Chiostro di Sant’Agostino, come per la sua prima volta. Il tema è più rivolto verso il figurativo e alle sue espressioni, con i suoi conseguenti sviluppi. Dalla tradizione si passa alle sue scissioni, ampliamenti e successive aggregazioni esplorative. Fondamentale è soffermarsi sull’uso che le artiste fanno dei materiali, magari gli stessi, usati e tradotti in modo sapiente e diverso, nelle molteplici sfaccettature di quella visionarietà creativa che si chiama Arte.

Arte che non vuol dire solamente Scultura, ma che con DonnaEventi si amplia nel campo della gestione della Cultura, della rarità delle donne artigiane, della toponomastica al femminile e della pedagogia sviluppata da donne all’interno del mondo del Teatro. Arte, che tradotta in sensibilità, può toccare non solo tutto lo scibile umano, ma soprattutto quelle parte nascosta ed intima di noi, che la trasforma in emozioni.

Valentina Fogher

 

Le quattro artiste che quest'anno partecipano alla rassegna, sono approdate in Versilia in tempi
diversi, dalla fine degli anni '50 all'inizio del nuovo millennio. La loro è perciò una presenza che ha percorso varie tappe significative della lavorazione artistica e della vita culturale della nostra città.
Al termine della mostra, esse doneranno al Museo il bozzetto di un'opera realizzata nel corso della
propria carriera artistica. I bozzetti ci stimolano ad entrare nel vivo della creazione di una scultura: la
nascita dell'idea, le richieste del committente, i materiali scelti, le problematiche tecniche, il rapporto
di collaborazione con gli artigiani, il legame con il luogo di destinazione e così via.
Jimilu Mason è una "pioniera": giunge a Pietrasanta nel 1958, proprio negli anni in cui inizia la
riconversione del lavoro delle botteghe artigiane alla scultura moderna. Vi si reca su indicazione di un
formatore pietrasantino che ha conosciuto in America e che la indirizza alla fonderia Vignali & Tommasi,
frequentata da altri scultori americani. Dei suoi primi ricordi fanno parte ambienti artistici dove
scarsa è la presenza femminile, sperimentazioni tecniche a fianco degli artigiani e convivi in fonderia
e all'Albergo Italia.
La sua opera raccontata, Cabriole, è del 1979 ed è nata su commissione per una grande banca
americana. Rappresenta tre ballerini nell'atto di effettuare un esaltante gesto tecnico e vuole comunicare disciplina, vitalità e libertà di spirito. L'artista è partita da un piccolo bozzetto, per poi passare al modello in scala 1:1. Dopo l'approvazione dei clienti l'opera è stata fusa presso la fonderia Bottega Versiliese I Compagni del Mestiere. Per poter rendere al meglio l'effetto dinamico dei corpi apparentemente sospesi, è stato necessario curare con grande attenzione l'armatura e la fondazione del supporto.
Alba Gonzales viene a Pietrasanta nel 1978 quando i grandi maestri della scultura internazionale
sono già passati e nuove generazioni di artisti ne hanno ricevuto il testimone. Trova un ambiente stimolante: negli artigiani capacità tecnica e sensibilità artistica, nei laboratori spazi e macchinari adeguati, nel confronto con altri scultori e scultrici stimoli creativi. La comunità degli artisti e degli artigiani vive in quegli anni un momento esaltante che si manifesta nelle mostre in piazza Duomo, a cui lei stessa partecipa.
Chira, Centaura di Enea del 2003 è un'opera che ha coinvolto fortemente l'autrice nel corso della sua realizzazione. Alba voleva trasmettere l'intelligenza e il carisma di questo soggetto in cui albergano
al contempo l'essere umano e l'animale. L'opera ha vinto il concorso per essere posizionata sul Lungomare di Fregene, ma dopo essere stata presentata ed esposta a Pietrasanta, a Seravezza e nella stessa Fregene, non ha ancora trovato la collocazione definitiva. L'artista ha concepito l'opera proprio per quel luogo ed ha realizzato prima il bozzetto e poi il modello che è stato tradotto in bronzo alla fonderia Versiliese.
Nilda Comas, arriva in Versilia nel 1993 quando l’ambiente internazionale della scultura contemporanea
è ormai consolidato e gli artisti giungono anche per affinare le proprie competenze tecniche
negli studi locali. È Bruno Lucchesi che dall’America la spinge a recarsi a Pietrasanta alla fonderia Del
Chiaro, al laboratorio Cervietti e dal maestro scultore Marcello Tommasi. Numerose sono le sue esperienze
di collaborazione e assistenza con artisti ed artigiani del luogo e da allora Nilda torna periodicamente
a compiere le proprie opere e a portare in visita allievi dalla propria nazione.
Two Ponies and a Unicorn è un’opera del 2003, nata dalla richiesta di un cliente portoricano per una
fontana con cavalli da posizionare in giardino. Il lavoro è stato molto impegnativo per Nilda, perché la
zona in cui sarebbe stata collocata la scultura è soggetta a uragani ed è stato quindi necessario valutare nei minimi particolari l’installazione, il peso, le fondazioni e i perni di sostegno. In questo è stata supportata dai tecnici della fonderia Del Chiaro dove la grande opera è stata fusa. Il suo progetto è partito da degli schizzi, approvati dal cliente con la variante che uno dei tre cavalli della composizione fosse un unicorno, foriero di buona fortuna. Rocambolesche sono state le vicende che hanno riguardato il trasporto aereo dei due piccoli bozzetti; diciamo solo che la maquette di terracotta che donerà al museo rappresenta un solo cavallo, perché gli altri due sono andati distrutti.
Choi Yoon Sook giunge nel 2002 per frequentare un corso di scultura all’Accademia di Belle Arti di
Carrara e poi si sposta a Pietrasanta attratta dalla sua fama di “piccola Atene”. In quegli anni la città vive una lenta e graduale metamorfosi, da una parte la chiusura di molte botteghe, dall’altra l’avvento di mutamenti, quali ad esempio l’introduzione di nuove tecnologie nella lavorazione artistica.
L’artista ama il marmo e la sua capacità di esprimere monumentalità ed eleganza delle forme. Libero,
del 2006, nasce dal desiderio di rappresentare la meditazione in una seduta dalle sembianze
umane. In questo suo manifestarsi Libero vuole essere accogliente, confortevole e dinamico. L’artista
ha fatto prima degli schizzi e poi un bozzetto. La scultura è stata scolpita presso il Marble Studio di Nicola Stagetti in un unico blocco di marmo. La sua forma è stata raggiunta lentamente - ci sono voluti 8
mesi - levando il materiale poco alla volta - da 25 tonnellate a poco più di tre - e cercando di “far correre
bene le linee”. Dopo essere stata esposta a Jesolo e San Donà di Piave è stata acquistata dal Comune di quest’ultima città e posizionata nel cortile del Centro Culturale dove viene toccata e vissuta dai giovani che frequentano quegli spazi.
Chiara Celli

Biografia

CHOI YOON SOOK

Nata a Chung Nam, in Corea, nel 1991 Choi Yoon Sook si laurea alla Mok-Won University di Daejeon, Corea, dove nel 1995 si perfeziona con un Master in Scultura. Dal 1998 al 2000 è Ricercatrice al Visual Arts Institute e nello stesso periodo (1998- 2001) è anche Assistente alla Cattedra di Scultura presso la Mok-Won University di Daejeon, Corea, e Assistente alla Cattedra di Design (1999-2001) dell’Accademia di Woo-Song, sempre a Daejeon. Nel 2002 segue un corso di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Tra le sue mostre personali più significative si ricordano: Seoul, Corea (1995); Daejeon, Corea (2001); Carrara Marmotec. A future to the stone age, Carrara (2004); Chiostro S. Agostino, Pietrasanta, Italia (2004); Bocca di Magra, La Spezia (2005); Monteleone (2006); Legnano, Vicenza (2006); San Donà di Piave, Venezia (2008 e 2010); Jesolo (2010); Lu.C.C.A.Center of Contemporary Art, Lounge & Underground, Lucca (2012).

Prende parte a numerose mostre monumentali, tra cui: S. Giovanni in Persiceto, Bologna (2006); Art in the City, Jesolo, Venezia (2007-‘09); Mestre, Venezia (2009); Villa Giovannina, Villorba, Treviso (2009); Open air art, Jesolo, Venezia (2011); Galleria Bellarte, Maastricht, Olanda (2011).

Tra il 1998 e il 2012 partecipa a più di 55 mostre collettive in Corea, Cina, Italia, Olanda e Stati Uniti, ed inoltre ad alcune Fiere Internazionali a Gent, Belgio (LineArt International Art Fair), Padova, Roma, Bolzano, Reggio Emilia, Forlì e Milano. Partecipa anche a concorsi internazionali, quali Mok Ou Hei, Corea (1983); MBC Sculpture, Corea (1993); Art in the city, I Premio internazionale d’arte, Venezia (2012).

Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Corea, Monaco e sono in permanenza nel Parco di Sculture “Open One” di Pietrasanta e Art the city, Treviso.

www.choiyoonsook.com

 

NILDA COMAS

Nata a San Juan, Porto Rico, fin da bambina è attratta dall’arte, dedicandosi a copiare i dipinti di diversi quadri presenti nella collezione permanente del Museo d’Arte di Ponce. Finite le Scuole Superiori, inizia a seguire i corsi di Scienze Umane e Filosofia presso l’Università di Puerto Rico a San Juan (1969-‘70), per studiare quindi Belle Arti alla Sam Houston State University di Huntsville in Texas (1970-‘71), e conseguire poi la laurea in Belle Arti presso l’Università di Houston, Texas (1971-‘74). Si specializza con un Master in Scultura Figurativa alla New York Academy of Art (1996-‘98), per completare infine la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1999.

È diventata scultrice professionista nel 1991. Nel 1994 assiste lo scultore Robert St. Croix a Palm Beach, alla cui fonderia impara le tecniche dell’ingrandimento, della formatura e della fusione in generale. Questo lavoro la porta a conoscere lo scultore Barry Johnston, che la incoraggia a recarsi a Pietrasanta, per fondere lì le proprie opere. Nel 1995 le viene offerto di lavorare a Firenze presso lo studio di Marcello Tommasi e per Toni Bruchert proprio a Pietrasanta, dove alla Fonderia Del Chiaro incontra Joseph Sheppard, che diventa non solo suo maestro e mentore, ma anche grande amico, e che, assieme a Bruno Lucchesi, la consiglia di frequentare la New York Academy of Art. Nel 1997 è Assistente del Prof. Anthony Visco. Nel 1998 assiste la scultrice Esther Wertheimer a Pietrasanta, dove dal 1998 al 2003 mantiene un proprio spazio presso il Laboratorio di marmi dello Studio Cervietti, studia presso il maestro artigiano Enzo Pasquini ed è assistente dello scultore Ivan Theimer. Tra il 2001 e il 2002 viaggia in Cina, Kuala Lumpur, Tailandia e Hong Kong. Nel 2003 studia l’arte di dipingere ritratti con Nelson Shanks a Palm Beach. Nel 2004 apre il suo studio a Fort Lauderdale, The Legacy Art Studio, dove inizia ad insegnare ai propri studenti, che dal 2007 porta anche a lavorare a Pietrasanta.

Numerose sono le sue mostre personali, tra le quali si segnalano: Florida Collector’s Gallery, Ft. Lauderdale, FL (2003); The Appleton Museum of Art, Ocala, FL (2006); The Legacy Art Studio, Fort Lauderdale, FL (2007-’11); Museum of Florida Art, Deland, FL (2011; ‘12); Art in Public Places, Boynton Beach, FL (2011); Venetian Arts Society, Ft. Lauderdale, FL (2011); Stranahan House Museum, Ft. Lauderdale, FL (2011; ‘12); Museum of Art Fort Lauderdale/Nova Southeastern University, Ft. Lauderdale, FL (2011); Lighthouse Art Museum, Tequesta, FL (2012).

Espone le sue opere anche in diverse collettive, tra cui: The Ann Norton Sculpture Gardens, West Palm Beach, FL (1993); The Royal Palm Beach Gallery, Palm Beach, FL (1994); The National Arts Club, New York (1996; 2009); Florida Collector’s Gallery, Ft. Lauderdale, FL (1997); Art in Downtown, Fort Lauderdale’s Downtown Development Authority, Ft. Lauderdale, FL (1998; Premio al Merito, 1999; 2000); National Sculpture Society, New York (2001; ‘11); Classic Art Forms, Beverly Hills, CA (2002; ‘03); Westminster 142nd exhibition of Women Artists, Londra (Best in Show Award, 2003); Dswart Galleries, Naples, FL (2004); The Legacy, University of Maryland, Baltimora, MD, Midwest Museum of American Art, IN, The Westervelt Warner Museum of American Art, AL (2005); International Palm Beach Biennale, Wellington, FL (Award for Excellence, 2006; ‘08); The Legacy, Picker Art Gallery, Colgate University, New York, Wayne Stark Galleries, Texas A.& M. University, TX, The Appleton Museum of Art, Ocala, FL (2006); The Legacy, The Jule Collins Smith Museum, Auburn University, AL, The Springfield Museum of Art, Ohio, University of Toledo, Ohio (2007); Satelite Gallery, Butler Institute of American Art, Salem, OH (2007); A N.E.W. Museum/Galleries, Miami, FL (2008); Catherine Lorillard Wolfe Art Club, New York (2009); New York Academy of Art, New York (2009); Gateway Bank, Ocala, FL (2010); Fort Lauderdale Museum of Art, Ft. Lauderdale, FL (2012); Art Serve, Ft. Lauderdale, FL (2012).

Ha ricevuto due borse di studio al merito dalla New York Academy of Art (The Andy Warhol Scholarship, 1996; Merit Grant, 1998); l’Agop Agopoff Memorial Prize dalla National Sculpture Society, New York (1998 e 2001) e dalla stessa una medaglia di bronzo (1998); il Peter Hambro Sculpture Award, Hambro Group, Londra (2003); The Catherine Lorillard Wolfe Art Club Award, National Arts Club, New York (2004); una borsa di studio, Broward County Cultural Division, Ft. Lauderdale, FL (2007). I suoi lavori sono presenti in molte collezioni pubbliche e private in Perù, Stati Uniti, Austria, Italia, Venezuela e Canada.

Nella zona apuo-versiliese ha presentato le sue opere a: La Torretta, Pietrasanta (1995); Accademia di Belle Arti, Carrara (1998); Ars Nova 2000, Centro Culturale “Luigi Russo”, Pietrasanta (2000); Il volto dell’uomo, Villa Gori, Stiava (2000); Pietrasanta Sculture & Scultori, Pietrasanta (2002); Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta (personale, 2003); Palazzo Ducale, Massa (2010).

www.nildacomas.com

 

ALBA GONZALES           

Alba Gonzales è nata a Roma da madre siciliana, ma di origine spagnola e greca, e da padre spagnolo, come da cognome si evince. Vive e lavora tra Pietrasanta e Roma.

Autodidatta, ha cominciato a dedicarsi alla scultura con continuità all’inizio degli anni Settanta e nel 1975 inaugura la sua prima mostra personale. Dopo gli esordi di figurazione tradizionale, ha subito il fascino delle materie (pietre, tufi, marmi) indirizzando l’esperienza verso forme di stilizzazione del corpo, per coglierne e di interpretarne la valenza simbolica, la struttura ritmica e la suggestione totemica.

Nel 1978, in seguito all’invito del critico Giorgio Di Genova ad esporre nella Piazza del Duomo di Pietrasanta la sua prima opera monumentale in bronzo (per la rassegna Scultori e Artigiani in un centro storico) avvia un’assidua frequentazione del laboratorio del marmo di Sem Ghelardini, con il quale manterrà poi sempre collaborazione ed amicizia. Il lavorare con i bravi scalpellini della Versilia, anche dopo la scomparsa prematura di Sem a Pietrasanta, con quelli dello Studio Angeli a Querceta, o del laboratorio di Carlo Nicoli a Carrara, il veder crescere le proprie opere accanto a quelle dei più importanti e riconosciuti Maestri della scultura contemporanea (Moore, Marino, César, Noguchi, Adam, Signori, Cascella, Consagra, Penalba e altri, provenienti da ogni parte del mondo) sono state per lei occasioni straordinarie di approfondimento delle tecniche e delle poetiche del fare scultura e anche della conoscenza di se stessa.

 L’evolversi della personalità e della creatività di Alba Gonzales è venuto articolandosi secondo alcune tematiche fondamentali. Sino al 1985 ha privilegiato la dialettica della struttura con figurazioni antropomorfiche che sondano in maniera originale il senso del mito arcaico e del meccanicismo moderno. Dal 1986 è il tema Amori e Miti, che tuttora è in divenire, si arricchisce di nuove, importanti opere a testimonianza del fascino che la cultura mediterranea continua ad esercitare. Contemporaneamente un altro tema sollecita la risposta scultorea di Alba Gonzales alla condizione esistenziale, Sfingi e Chimere ovvero la bestia che è dentro di noi, in una drammatizzazione e teatralizzazione della forma di figurazione fantastica con forti componenti erotico-oniriche.

Nel 2006 è invitata nella Basilica Palladiana a Vicenza a prendere parte alla mostra storica Da Martini a Mitoraj. La scultura moderna in Italia 1950/2000. Ha esposto in numerosissime occasioni sia in Italia che all’estero, in personali all’aperto a Roma (Via Veneto, Piazza di San Lorenzo in Lucina, Via del Babuino), Fregene, Pietrasanta, Cortina d’Ampezzo, San Quirico D’Orcia, Iesolo Lido, Vittorio Veneto, Marina di Pietrasanta (Parco della Versiliana e sul pontile di Tonfano), Seravezza (Centro Storico e Palazzo Mediceo), Pietrasanta (Piazza del Duomo e Pianeta Azzurro Versilia), Carrara (Palazzo dell’Autorità Portuale in occasione del Premio La Lizza e presso il Duomo).

Nel 2010, il Comune di Pietrasanta la include tra i progetti del Parco Internazionale della Scultura Contemporanea, offrendole uno spazio in Piazza Statuto dove viene inaugurata l’opera monumentale in bronzo Sfinge e Colomba. Vittorio Sgarbi la invita nel 2011 alla Biennale di Venezia (a Palazzo Venezia a Roma) .

Nel 2012 Dino Gasperini, Assessore alla Cultura del Comune di Roma e l’Associazione “Amici di Via Giulia”, hanno desiderato esporre le sue opere monumentali nell’Oratorio del Gonfalone in occasione del Premio Via Giulia consegnato a Gianni Letta. Attualmente sono in corso di allestimento la I Biennale di Palermo e una personale presso il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi in occasione del centenario della nascita del famoso artista.

 Alba Gonzales realizza le sue opere in marmo nei laboratori di Pietrasanta, Querceta e Carrara, dove realizza anche le sue opere monumentali in marmo. Per le fusioni in bronzo si avvale delle più importanti fonderie artistiche, soprattutto di Pietrasanta, ma anche di Verona e Vicenza.

www.albagonzales.it

 

JIMILU MASON

Grazie ad una borsa di studio, Jimilu Mason si diploma in Arte presso l’American University di Washington D.C. (1951), conseguendo poi nel 1953 la laurea cum laude in Belle Arti presso la George Washington University.

Espone per la prima volta nel 1951 allestendo una personale alla Watkins Gallery della American University. Partecipa ad alcune mostre sia negli Stati Uniti che in Italia, tra cui: Smithsonian Institution, Washington D.C. (1953); Corcoran Gallery of Art, Washington D.C. (1956-'57); Detroit Museum of Art, Detroit, MI (itinerante, 1958); Pennsylvania Academy of Art, Philadelphia, PA (itinerante, 1958-'61); Potter’s House Gallery, Washington D.C. (personale, 1958); The Athenaeum, Alexandria, VA (personale, 1974); The Art Barn, Washington D.C. (1976); Virginia Museum of Art (Governor’s Award e mostra permanente, 1985); centro espositivo, Roma (1999); J Gallery, Hong Kong (2001); Complesso Antico Ospedale S. Maria dei Battuti, San Vito (2002); Museo ex-Filanda, Maniago, PN (2002; 2011); Pietrobon, Treviso (2003); Cooper Gallery, Lewisburg, WV (2003); Festival Center, Washington D.C. (2004).

Nota specialmente per i suoi ritratti e le sue sculture figurative, durante la sua carriera artistica si dedica soprattutto all’esecuzione di numerose commissioni pubbliche e private, ora presenti in tutti gli Stati Uniti, fra le quali si ricordano: Old Testament Trilogy, pilastro, Fire Church, Denver, CO (1965); Father of the Prodigal Son, Samaratin Inn, Washington, DC. (1969) e Surrey, UK (1997); Moon Landing, The National Cathedral School for Boys, Washington, DC (1974); Madonna and Child, Irish Oratory, Nat. Shrine of the Immaculate Conception (1980); Cabriole, One Valley Bank, Charleston, WV (1980) e Westminster College, New Wilmington, PA (1994); Brio, Market Square, Alexandria, VA (1983); 8 sculture, St. Francis of Assisi Church, Triangle, VA (1983-’84); The Gold, giardino, Virginia Governor’s Mansion, Richmond, VA (1986); Servant Christ e The People of Adams Morgan, Christ House, Columbia Rd. NW (1986); The Hug, Town Center, Columbia, MD (1987); Shanti Fountain, Washington Narional Zoological Park, Washington, DC (1990); Parable, Festival Center, Washington, DC (1990); Roger L. Stevens, Hall of States, The Kennedy Center e National Endowment of the Arts Washington, DC, Roger L. Stevens Performing Arts Center, Winston-Salem, NC (1999); Embracing Christ, First Presbyterian Church, Colorado Springs, CO (2002); Leave No Child Behind, Children’s Defense Fund, Haley’s Farm, Clinton, TN (2003); Mattie J.T. Stepanek, and Micah, Mattie Stepanek Park, King Farm, Rockville, MD (2009); Servant Christ, Recovery Café, Seattle, WA (2010); Rep. Sam Rayburn e Rep. Leslie Arends, House of Representatives, Washington DC (2010); Nine/Eleven Memorial (2011); President Lyndon B. Johnson, U.S. Capitol, AMVETS Association e American Optical Society, Washington DC, N.A.S.A., Houston, TX, Johnson Library, Austin, TX, Smithsonian Institution’s National Portrait Gallery, Washington DC; Costantino Brumidi, U.S. Capitol, Washington DC; Frederick M. Vinson, U.S. Supreme Court; Edwin C. Johnson, Colorado Sate Capitol, Denver, CO; Samuel Rayburn, Smithsonian Institution’s National Portrait Gallery, Washington DC e Sam Rayburn Library, Bonhan, TX; Burning Bush, David Lloyd Kreeger Museum, Washington DC; President John F. Kennedy, North Carolina Museum of Art, N.A.S.A., Houston, TX, David Lloyd Kreeger Museum, Washington DC, University of Georgia, Ralph K. Davies General Hospital, San Francisco, CA; Justice Oliver W. Holmes, L.B.J. Memorial Park, Stonewall, TX; Father Edward Bunn, Intercultural Center, Georgetown University, WDC; William Faulkner, Fisk University; Richard Russell, University of Georgia; Hernan Mark, Brooklan Institute of Technology, New York; Lowell B. Mason, Illinois School for the Blind; Hon. John Stennis, Ole Miss. University; J. David Gladstone, San Francisco General Hospital, San Francisco, CA; Hon. Richard Russell, Richard Russell Memorial Hospital, Winder, GA; Audie Murphy, Audie Murphy Memorial Hospital, San Antonio, TX; Herbert Martini e S.B. Fuller, Johnson Products Co.Corp., Chicago, IL; Hibbert F. Johnson, Johnson Wax Co. Corp., Racine, WI; Corporate Founders, Johnson Wax Corp., Frimley Green, UK; Charles Townes, medaglia d’argento.

È nominata membro del National Council of Art (1966-‘70) dal Presidente Lyndon B. Johnson e nel 1970 ottiene il National Design Award dall’Housing and Urban Development di Washington D.C. È membro dell’“Artists Equity Association” in Washington DC.

Sue opere sono presenti anche in collezioni private di Stati Uniti, Italia, Venezuela, Uruguay, Svizzera e Gran Bretagna.

Arrivata a Pietrasanta nel 1957 per lavorare alla Fonderia Tommasi, realizza le sue opere anche presso le fonderie, Del Chiaro, Mariani e L’Arte ed i Laboratori Roberta Giovannini e Sirio Navari. Presso il Centro Culturale “Luigi Russo” prende parte alle mostre Il passato e la presenza, II ed. (1983), Scultrici in Versilia (1983) e La donna creativa (1984).

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