Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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foto archivio laboratorio

laboratorio LAPIS di Anat Golandski (attivo almeno dagli anni '40 al 2010)


via Oberdan, 44 55045 Pietrasanta, LU

website: http://www.sculptorstudio-lapis.com
Attività originaria: scultura contemporanea, sacra e funeraria, statuaria classica, architettura
Attività corrente/ultima: scultura contemporanea, sacra e funeraria, statuaria classica, architettura
Cronologia delle denominazioni: Pesetti Prassitele (anteguerra-?)
Pesetti & Volterrani (1950-1973)
Balduini & Flora (1973-2003)
Lapis (2003-2010)

 
Il laboratorio nel corso della sua storia ha cambiato denominazione e proprietari diverse volte.
Il laboratorio "Prassitele Pesetti" originariamente era ubicato in via del Teatro (da p.zza dello Statuto a p.zza Duomo a ds). Nel dopoguerra, intorno agli anni '50, il laboratorio riaprì in una nuova sede, come società fra Prassitele Pesetti e Costanzo Volterrani. Pesetti si era formato come scalpellino dal maestro Leone Tommasi. Il laboratorio si trovava nella sede attuale, in un'area più vasta ed aveva accesso da piazza Crispi (nel punto in cui ora si trova il Motomarket). Nella stessa piazza si trovava anche lo studio-ufficio. Successivamente Volterrani passò ad una cooperativa e Pesetti rimase lì fino al 1973, anno della sua morte.
Fra le opere realizzate ricordiamo: statua di Byron collocata nei giardini di Villa Borghese a Roma; Ritratto di Pesetti dello scultore Leone Tommasi che fa parte della collezione dell'Accademia di Belle Arti di Montecatini; 1972, Monumento all'Alpino di Prassitele Pesetti per Settimo Torinese.
Alla morte di Pesetti, nel 1973, il laboratorio venne rilevato da "Balduini e Flora" che dal 1963 lavoravano in proprio. I due titolari avevano imparato il mestiere fin da ragazzi, nei laboratori artigianali della zona: Andrea Balduini, nipote di un altro artigiano del marmo, Volterrani, si era formato come smodellatore; Gino Flora, nipote di Santoli era cresciuto nel laboratorio Santoli e Rovai. I due artigiani, nel 1963, in un momento di crisi del settore del marmo e quindi di scarsità di lavoro, avevano deciso di mettersi in proprio aprendo un laboratorio in via del Teatro, quindi nel 1973 si erano spostati nella sede attuale. Nel 1975 infine, Pietro Navari entrò a far parte della società; si era formato come scultore da Santoli e Rovai, da Rebechi e quindi nella ditta di cui poi divenne socio.
L'attività del laboratorio è sempre stata in crescita.
Fin dall'inizio in laboratorio hanno lavorato i soci e vari prestatori d'opera, solitamente smodellatori; il numero di questi ultimi è variato nel tempo in base alla quantità di opere da eseguire. Per quanto riguarda i titolari, Gino Flora si occupa in particolare dell'amministrazione della ditta; Andrea Balduini lavora esclusivamente al "cavalletto" e Pietro Navari dirige l'andamento dei lavori all'interno del laboratorio. Si ricorda che la ditta commissiona dei lavori ad altri laboratori, soprattutto di smodellatura, lucidatura e segagione.
La ditta iniziò la propria attività eseguendo scultura classica e sacra. Successivamente allargò il proprio raggio d'azione occupandosi di svariate lavorazioni artigianali: scultura contemporanea, elementi di arredo, arte funeraria e ornato, in particolare capitelli. All'apertura del laboratorio, gli artigiani lavoravano per altre ditte e privati del luogo. In seguito hanno ampliato la propria clientela: oltre a vari committenti italiani, interessati ad opere di arte funeraria e di arredo, hanno aperto rapporti con Spagna, Stati Uniti, Belgio, Francia e Giappone. Ricordiamo inoltre che il laboratorio esegue opere, anche di notevoli dimensioni, per altre ditte e che in vista dell'apertura delle frontiere europee molte ditte estere hanno richiesto il catalogo per fare delle ordinazioni.
La ditta ha realizzato numerosi soggetti di scultura, sia su modelli classici che da originali di Pietro Navari. Molti sono bassorilievi funerari i cui soggetti vengono disegnati da Navari ed approvati dal cliente. Fra le numerose opere realizzate dalla ditta, di cui peraltro non esiste un elenco, segnaliamo la "Madonna di Lourdes" collocata in una piazza di Molfetta, la "Madonna" per la Cattedrale nel Deserto della Costa d'Avorio, "Quattro Evangelisti" per una chiesa romanica a S. Siro (Milano), e "S. Pietro e Paolo" per una piazza di Cesena. Il laboratorio ha inoltre prodotto numerosi Monumenti ai Caduti, fra i quali quello della città di Aulla di Ermenegildo Ricci e sculture sacre per le chiese di Molfetta (Bari) di Vito Zaza. Infine la ditta ha realizzato opere di scultura contemporanea, spesso per altri laboratori, fra le quali si ricordano le opere per lo scultore Angelo Grillo di Milano, Maria Gamundi, Lynne Streeter, Angelo Grilli, Rinaldo Bovecchi, Vibek Sando.
Alla morte di Flora, nel 2003, il laboratorio ha chiuso ed è stato rilevato nel 2004 da Anat Golandsky con la nuova denominazione "Lapis". Navari continua la sua attività come prestatore d'opera in vari laboratori e Balduini è rimasto a lavorare nel laboratorio Lapis. Inoltre vi è rimasto anche un altro vecchio operaio ed altri prestatori d'opera. D'estate vi sono vari artisti americani che vengono a realizzare le proprie opere.
Il laboratorio organizza vari corsi di pittura, scultura e arteterapia, arte funeraria, arte contemporanea, ornato. Fra gli artisti che lavarono in questo laboratorio ricordiamo:

[ Rif. ARTISTI ]
- GAMUNDI Maria: con Balduini e Flora
- GOLANDSKI Anat: dal 2004 Tuttora (2007). L'artista è titolare di questo laboratorio.
- JANSEN Hermine: dal 2007
- ROBUSTELLI Raffaella: dal 2004 al 2008 Vi ha lavorato fino all'anno della sua morte.
- SIELCKEN Christine: dal 2005 al 2007 L'artista in questo laboratorio ha fatto lezioni di scultura in creta. Dal 2007 fa le sculture e le lezioni di scultura nel proprio studio.
- STEEN Knut: dal 2007
- STREETER Lynne: con Balduini e Flora
- TOMMASI Leone: L'artista ha lavorato in questo laboratorio al tempo di Prassitele Pesetti
 

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