Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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  • ROSSI PIO & FIGLI

 laboratori

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foto Guido Luciani

laboratorio ROSSI PIO & FIGLI (dal 1919) di Giuseppe e Romolo Rossi


Via Aurelia Sud Km 365,9 55045 Pietrasanta, LU
tel: 0584 790116
fax: 0584 735277
eMail: rossipiosrl@libero.it
Attività originaria: arredi sacri, design e oggettistica
Attività corrente/ultima: lavorazioni al tornio di scultura contemporanea e sacra, architettura, arredo
Cronologia delle denominazioni: Navari & Ricci (1919-1928)
Ricci & Galeotti (1929-1940)
Ricci Duilio (1946-1948)
Rossi & Massai (1949-1966)
Rossi Pio (1967-1975)
Rossi Pio & figli (1976-oggi)

 
Pio Rossi, tornitore, nel 1949 rilevò la ditta di Duilio Ricci presso il quale lavorava come dipendente. Il primo laboratorio fu aperto da Ricci in società con Navari, subito dopo il primo conflitto mondiale, in un piccolo spazio vicino alla stazione. Dal 1925 si trova nell'attuale ubicazione.
Il massimo sviluppo della prima azienda si ebbe intorno al 1927 quando vi erano impiegate circa 20 maestranze con le varie specializzazioni - tornitori, ornatisti e scultori -; ma la grande crisi americana del '29 e le sue ripercussioni sull'Europa in poco tempo ne ridussero fortemente l'attività; negli anni 1930 e '31 Pio Rossi, che era entrato in ditta nel 1928, rimase l'unico operaio insieme ai due soci. Il laboratorio si avvaleva di prestatori d'opera a seconda delle necessità.
Dopo la seconda guerra mondiale Ricci rimase unico titolare della ditta e Rossi unico dipendente. Quando nel 1949 Pio Rossi rilevò la ditta insieme ad Angelo Massai, vennero assunti due operai e due apprendisti; da allora la composizione delle maestranze è rimasta pressoché invariata, impiegando dalle 6 alle 8 persone.
Nel 1967 Rossi rimase unico titolare. Nel 1968 entrò in ditta Giuseppe, figlio maggiore di Pio, e nel 1979 Romolo, secondogenito. Ambedue hanno seguito le orme paterne e sono tornitori. Attualmente, benché esistano le varie specializzazioni, ogni operaio è in grado di eseguire il lavoro dall'inizio alla fine.
LÕazienda nel 2013 si trasferita dalla struttura originaria del laboratorio ad una nuova superficie di 2000 mq, dove ha aggiornato le sue attrezzature per la lavorazione di tornitura con moderni macchinari, mantendo lÕoriginalità ed il massimo controllo della lavorazione.
Fin dalle origini l'attività del laboratorio si è concentrata nella produzione di torniture e lavori di architettura in tutte le dimensioni; prima del Concilio Vaticano II la lavorazione comprendeva anche manodopera specializzata nella scultura e nell'ornato; le committenze infatti erano prevalentemente di arredo sacro in stile neogotico. Nel 1968 si ebbe una svolta sostanziale legata non solo al mutamento di destinazione della produzione ma anche al mutamento del materiale in lavorazione: dal marmo al granito. Questo passaggio avvenne perché il granito si rivelò assai più resistente del marmo tanto da essere richiesto in tutti i settori. Con gli anni Settanta il laboratorio ha iniziato anche la realizzazione di opere di scultura moderna. La committenza è essenzialmente italiana perché il laboratorio lavora soprattutto in conto terzi ma la maggior parte delle opere sono destinate all'estero.
Fra le principali realizzazioni si ricordano 3 vasche per fontane in granito nero di tre metri di diametro per la Casa Bianca a Washington e una di due metri di diametro per il Palazzo Reale di Danimarca; una sfera in blu di baia, per il Palazzo Reale in Marocco; 32 colonne di rosso alicante alte 4 metri, diametro cm.SO, che sorreggono un grattacielo a New York.
Le committenze di artisti contemporanei riguardano soprattutto realizzazioni in tornitura: si ricordano alcune opere di Esther Lapointe fra cui una Candela di motore di automobile, un Ago in marmo nero del Belgio alto circa due metri; l'opera Serpenti in amore di Mandy Volz; una serie di ellissi di diverse dimensioni con intarsi in granito nero svedese per Jan Van Munster; inoltre collaborazioni con Pietro Cascella, Pietro Consagra, Giò Pomodoro, William Crovello, Livio Seguso, Eppe de Haan, Jan Pater, Roberto Ruggiu, Annette Boos, Park Eun-Sang.
Il laboratorio esegue anche opere di oggettistica e design su progetto di architetti fra cui si ricordano i prototipi di bicchieri, bottiglie e piatti per Giulio Lazzotti.


[ Rif. ARTISTI ]
- AGOP Armen:
- CASCELLA Pietro:
- CONSAGRA Pietro:
- CROVELLO William:
- LAPOINTE Esther:
- MITORAJ Igor:
- MORMORELLI Luigi:
- NICKEL Lothar:
- PARK Eun-Sang:
- PARK Eun-Sun:
- POMODORO Gio':
- ROBUSTELLI Raffaella: dal 1997 al 1998
- VOLZ MANDY:
 

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