Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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  • IL COCCODRILLO VA SUI MONTI

 bozzetti

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foto M. Pierotti

IL COCCODRILLO VA SUI MONTI, 2002 di CIULLA Girolamo


bozzetto, tuttotondo in gesso, cm. 10x30x10

 
Collocato c/o MdB/pp/ufficio mdb
Lo stato di conservazione risulta buono
Eseguito c/o studio Artista
La traduzione in opera è in bronzo
Dopo un suo viaggio in Egitto, l'artista ha adottato, fra le proprie sculture, il coccodrillo.
Il coccodrillo è simbolo del potere sulla vita (fertilità) e sulla morte. Considerato tale già dagli antichi egizi: SOBEK, Dio dell'acqua e delle inondazioni del Nilo, era raffigurato con le sembianze di un coccodrillo o un uomo con la testa di coccodrillo; si era convinti che scoraggiasse le forze delle tenebre; ed era, anche, il protettore degli dèi e degli uomini.
L'alligatore è spesso affiancato, nel repertorio dello scultore, da altri soggetti come Cerere madre (Demetra per i greci), divinità materna della terra e nume tutelare dei raccolti, e quindi, come il coccodrillo: della fertilità.
E' merito dello scalpello di Ciulla l'aver saputo infondere, nel terribile animale, un aspetto di familiare dolcezza e protettiva mansuetudine.
Le figure antropomorfe e zoomorfe di Girolamo Ciulla rimandano all'antica stirpe divina e ancestrale.

Artista mediterraneo come pochi, Girolamo Ciulla lavora con la scultura e il disegno a riattivare e tenere viva la memoria storica della sorgente delle civiltà occidentali. Sopravvivenza dell'antico e sguardo attento sulle materie tradizionali, si fondono nel suo lavoro in modo simbiotico. Nel suo lavoro vi è il sincretismo tipico della coiné che fondeva miti e archetipi italici, greci e orientali con l'origine sepolta del cuore africano di tutte le civiltà. Non a caso il coccodrillo è uno dei suoi animali totemici, l'animale dalla coda a squadro campeggia su colonne, paesaggi di pietra, incisioni indelebili perché costituite da sogni collettivi e paure ancestrali.

 

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