Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

(icona_bozzetti)

  • Elemento del FARO DELLA VITTORIA

 bozzetti

(icona_immagine)
foto E. Forli

Elemento del FARO DELLA VITTORIA di RUBINO Edoardo


bozzetto, tuttotondo in gesso, cm. 235x130x175
1926-28

 
Collocato c/o magazzino MdB2/pp/sala 3/'900
Lo stato di conservazione risulta mediocre
Eseguito c/o studio Rubino, Torino
La traduzione in opera è in marmo, in bronzo
Il modello fu realizzato fra il 1926 e il 1928. Il Museo dei Bozzetti ha ricevuto dalla famiglia Luciano il lascito della Testa in dimensioni reali della figura intera, lavoro fatto a Torino in un grande capannone affittato per l'occasione (Via Andorno). Per realizzare l'intero modello vennero usati 400 q. di gesso. Il modello della testa fu poi portato a Querceta per realizzarne successivamente delle opere in marmo.
La gigantesca opera è situata sulla collina pìù alta di fronte a Torino nel Parco della Rimembranza sul Colle della Maddalena. Fu donata alla città di Torino dal Cav. Giovanni Agnelli, a memoria dei soldati caduti durante la 1Á guerra mondiale. La figura ha in mano un "faro della Vittoria" e all'epoca era la più grande statua del mondo (18,5m. di h. e 8m. di basamento) fusa in bronzo. Poiché nessuna fonderia sarebbe stata in grado di contenere un'opera così grande venne attrezzata per l'occasione l'antica Fabbrica "Aquila". La Vittoria ha le ali spiegate e il peplo mosso in pieghe sinuose e fiaccola simbolica che maschera il meccanismo del faro; dal piano delle fondazione in cemento armato, si può entrare all'interno della statua per mezzo di scale in ferro, in modo da poter arrivare all'altezza delle ali, dove è un piccolo belvedere. il monumento venne inaugurato il 24.05.1928.
ÒOpera commissionata dal Cavalier Giovanni Agnelli (...) era suo desiderio, come di Rubino, di chiudere in quell'opera monumentale un concetto di eternità: eternità del ricordo e della gratitudine del sacrificio dei combattenti della prima guerra mondiale. Perchè la figura della donna alata che reca in mano la fiaccola, già in Grecia come a Roma era l'immagine dell'eterno; e la fiamma viva senza posa alimentata s'identificava nell'antica fantasia con l'idea di ciò che non può estinguersi.Ó La Stampa 11 Marzo 1928
 

artisti

  • RUBINO Edoardo
    Nato a Torino, ITA nel 1871; morto a Torino, ITA nel 1954 Nazionalita: ITA
 

opere

 

pubblicazioni