Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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MESSINA Francesco


Nato a Linguaglossa, Catania, ITA nel 1900
morto a Milano, ITA nel 1995
Nazionalita: ITA

 
Nel 1907, mentre frequenta le scuole elementari a Genova, inizia l'apprendistato del marmo nelle botteghe Rigacci e Callegari. Nel 1909-'10 segue le scuole serali della Confederazione Operaia, per poi lavorare nello studio dello scultore Giovanni Scanzi (1913-'14). Nel 1916 partecipa alla mostra annuale della Società Promotrice per le Belle Arti di Genova, dove espone quasi ininterrottamente fino al 1932.
Diciottenne, viene chiamato alle armi. Nel 1919-'20 a Genova incontra poeti, scrittori e artisti e frequenta i corsi all'Accademia Ligustica di Belle Arti, conclusi nel 1922. Nel 1921 partecipa alla "I Biennale di Napoli" e nel 1922 alla "XII Biennale di Venezia", dove è presente in tutte le edizioni fino al 1942 (dal 1928 è invitato, nel 1942 si aggiudica il "Gran Premio per la Scultura" e nel 1956 con una sala personale). Nel 1927 intraprende visite di studio nei maggiori musei europei, soprattutto a Parigi.
Negli anni '30-'40 le sue opere sono presenti nelle più importanti mostre collettive d'arte italiana all'estero. Nel 1932 si trasferisce a Milano e nel '34 ottiene la cattedra di Scultura all'Accademia di Brera, di cui viene nominato direttore nel 1936 (fino al 1944). Dal 1950 al 1960, oltre a numerose mostre personali, realizza opere per il Cimitero Monumentale di Milano, la Chiesa romana di Sant'Eugenio e la Cittadella di Assisi. Nel 1961-'62 viene collocato a Castel Sant'Angelo il monumento a "Santa Caterina da Siena".
Nel 1973-'74, gli viene dedicata la Sala Borgia della Galleria Vaticana, dove sono esposte permanentemente 20 opere di carattere sacro e il Comune di Milano gli concede la Chiesa sconsacrata di San Sisto al Carrobbio, che Messina ristruttura facendone la sede del suo Museo-Studio, oggi "Museo Civico Francesco Messina" con oltre cento opere esposte.
Tra le sue più importanti mostre personali si segnalano: Società Promotrice di Genova (1927); Galleria Milano, Milano (1929); sala personale, "II Quadriennale di Roma"; Roma (1938); Torino (1938); Galleria Müller, Buenos Aires (1947); Villa Malpensata e Museo Civico, Lugano (1976); Museo Puskin, Mosca e Ermitage, San Pietroburgo (40 opere rimaste divise tra i due musei, 1978); Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Monaco di Baviera (1979, dove nel 1981 viene inaugurata una sala con il suo nome); Maison de l'UNESCO, Parigi (1983); Kunsthistorische Museum e Graphische Sammlung Albertina, Vienna (1984); Universe Gallery, Tokyo e Museo, Hakone (1986-'87); Museo Nazionale del Bargello, Firenze (donazione di Messina al museo, 1989); Duomo di Salò (1990-'91); Brescia (1990-'91); Fortezza di Sarzanello, Sarzana (1990-'91); Comune di Torino e Società Promotrice di Belle Arti (mostra celebrativa, 1990); Braccio di Carlo Magno, Piazza San Pietro, Roma (1993); Centre Saint Benin, Aosta (1993). Postume: Castello Ursino e Piazza Federico di Svevia, Catania (1996-'99); "Francesco Messina. 100 anni", San Salvatore in Lauro, Roma (2000); Stazione Marittima e Palazzo Ducale, Genova (2002); Castel Sant'Angelo, Roma (2003).
Significative anche le collettive, tra cui: "II Biennale di Roma" (1925); "Exposition des Arts Décoratifs et Industriels Modernes", Parigi (1925); "Mostra del Novecento Italiano", Milano (1926; '29); "Esposizione Internazionale di Barcellona" (1929); "Corrente di vita giovanile", Palazzo della Permanente, Milano (1939); Esposizione Internazionale, New York (1939); "III Sculpture International", Philadelphia (1949); "Quadriennale di Roma" (1958; '65); "Bronzetto Italiano" (18 paesi, 1965-'75); "Representation Abroad", Hirshhorn Museum, Washington D.C. (1986); Palazzo Ducale, Genova (1992-'93).
Sue opere si trovano in collezioni private, spazi pubblici e musei prestigiosi in tutto il mondo, tra i quali: Cimitero di Staglieno; Città di Genova, Chiavari (Cristoforo Colombo), La Spezia e Pavia; Galleria d'Arte Moderna, Torino; Kunsthistorische Museum, Vienna; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma; Chiesa di Sestrière; Ospedale Maggiore di Niguarda, Milano; Cimitero Père Lachaise, Parigi; Palazzo RAI, Roma ("Cavallo morente"); Duomo di Milano (Pio XI); San Giovanni Rotondo, Gargano; Teatro alla Scala, Milano; Basilica di San Pietro, Vaticano (Pio XII).
Tra i molti i riconoscimenti ricevuti vi sono: "Accademico di Merito", Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova (1931); "Accademico d'Italia" (1943); "Premio Ines Fila" (1956); "Premio Michelangelo", Firenze (1963); "Cittadino Onorario", Milano (1975); "Accademico Honoris Causa", Accademia di Belle Arti della Russia (1988); "Premio De Gasperi" (1990); "Premio alla Scultura", Presidenza del Consiglio dei Ministri (1994); "Premio alla Cultura", Presidenza della Repubblica (1995).
Grazie a Lorenzo Viani nel 1922 scopre la Versilia, dove lavora presso il Laboratorio Cav. Giovanni Beretta e gli Studi Nicoli di Carrara ed i Laboratori F.lli Galeotti, Quirino Gamba e Sergio Spadaccini di Pietrasanta: qui, oltre che a partecipare a qualche rassegna, gli viene consegnato il "Premio Pietrasanta e la Versilia nel mondo" (1993) e dona "Il Pugilatore", ora collocato nel Piazzale Istituto Comprensivo "Padre Eugenio Barsanti" (1997).

 

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