Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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  • RUBINO Edoardo

 artisti

RUBINO Edoardo


Nato a Torino, ITA nel 1871
morto a Torino, ITA nel 1954
Nazionalita: ITA

 
Frequenta i corsi di Luigi Belli tra il 1886 e il 1889 e di Odoardo Tabacchi, tra il 1888 e il 1891, presso l'Accademia Albertina di Torino, in cui dal 1917 insegna, prima come aggiunto, poi come titolare (1924-'36), ed è anche nominato Accademico di San Luca. Si dedica a una scultura di impostazione monumentale e di gusto liberty. Dopo un tirocinio nello studio di Leonardo Bistolfi, espone alle mostre della Società Promotrice di Belle Arti di Torino (1891-1902), per la quale nel 1919 realizza assieme a Giulio Casanova la decorazione scultorea del portico d'ingresso del Palazzo delle Esposizioni.
Dal 1898 lavora ad alcuni "gruppi allegorici"per la "Fontana dei Mesi" di Carlo Ceppi per il Borgo del Valentino. Nel 1902 Raimondo D'Aronco gli commissiona sei grandi "gruppi ornamentali" e le statue della "Pittura e Scultura" per gli esterni della Rotonda d'Onore dell'"Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Torinese". Da allora lavora a numerose commissioni per monumenti pubblici, tra cui a Torino quelli per "Casimiro Teja" (1901-Õ04), "Federico Paolo Sclopis" (bozzetto del 1903), "Edmondo De Amicis" (1909-Õ23), il "Carabiniere" (1926-Õ33), il "Faro della Vittoria" (1926-Õ28, alta 18 m.) sul Colle della Maddalena, nonché i medaglioni con i ritratti della "Regina Margherita e Re Umberto I" per l'Atrio dell'Ospedale Mauriziano e l'"Pala marmorea e Don Bosco" per la Chiesa di S. Giovanni Bosco. Tra gli altri vi sono anche i monumenti a "Umberto I" ad Aosta (1903), ad "Alessandro Vittoria" a Trento (1919-'26), "ai Caduti" di Novi Ligure e al "Generale Mitre" con Davide Calandra a Buenos Aires (1907-'27). Nel 1911 è inaugurato il Palazzo delle Poste, sono di Rubino le due statue femminili ai lati dellÕingresso e i bassorilievi con figure alate nellÕatrio. Nello stesso anno per le "Esposizioni Riunite" realizza le "Vittorie alate" per il Monumento a Vittorio Emanuele II" in Piazza Venezia. Espone alla "Biennale" di Venezia (1903; '05; '12; '28; '42, sala personale), a Monaco di Baviera (1913) e alla "I Biennale di Roma" (1921).
Esegue anche diverse opere religiose tra cui quelle per l'altare del Sacro Cuore nel Duomo di Milano, per la Chiesa della Grande Madre di Dio a Torino, ed inoltre i "monumenti funerari" per i cimiteri di Torino (ÒRemondiniÓ e ÒPorchedduÓ, 1912, Gambaro, 1919), Staglieno (GE), Milano ("La Famiglia", 1913) e Villar Perosa ("Cristo" in argento, tomba della famiglia Agnelli).
Opera anche nell'ambito della scultura applicata e decorativa, ad esempio con Giulio Casanova per la confetteria Baratti & Milano (1909) a Torino, nell'incisione e dal 1896 a Torino inizia ad illustrare alcune riviste e libri. Dal 1902 collabora all'allestimento delle "Esposizioni Internazionali" di Torino e delle "Biennali" di Venezia e realizza diverse "medaglie e placchette", tra cui a Torino quelle per la "Società Fotografica Subalpina" (1902), per il "Club Alpino Italiano" (1914), per l'"Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro" (1911), la "Medaglia Commemorativa del VI Centenario dell'Università di Torino" (1904) e la "Medaglia in onore di Giovanni Agnelli" (1924). Nel corso della sua vita ricopre molteplici incarichi pubblici. Nel 1933 viene nominato "senatore a vita".
Sue opere si trovano, tra gli altri, presso il Museo di Lima e i Musei d'Arte Moderna di Roma, Vicenza, Genova e Torino. Sue mostre postume sono state presentate presso La Bottega di San Luca - Palazzo Corbetta Bellino di Lessolo di Torino (2008), la Libreria Antiquaria Dentis di Torino (2008) e la Galleria Weber & Weber di Torino (2009).
Pur avendo lo studio a Torino, soggiorna periodicamente in Versilia presumibilmente almeno dal 1908 al '46 per la realizzazione di molte sue opere presso il Laboratorio del collaboratore Spirito Luciano (e poi del figlio Guido) e successivamente il Laboratorio Emilio Buratti a Querceta. Nel 1946, in collaborazione con Lorenzo e Abele Jacopi, realizza il "Monumento alla Linea Gotica" in Piazza Europa a Ripa, inaugurato postumo nel 1958. Nella zona è stato anche membro di giuria per vari concorsi, tra cui quello per il "Monumento ai Caduti" in Piazza dello Statuto a Pietrasanta. Suoi lavori in gesso sono presenti a Pietrasanta nella mostra "Il passato e la presenza", II ed. al Centro Culturale "L. Russo" (1983) e in "Opere monumentali di Rubino e Calandra" presso il Museo dei Bozzetti 2 (2002) nellÕambito dellÕallestimento della Sala Ô900. c
 

bozzetti

 

opere

 

laboratori

  • laboratorio BURATTI EMILIO (1953-1997) di Emilio Buratti
    via Aurelia, 155 55046 Querceta, LU Attività originaria: scultura classica e sacra Attività corrente/ultima: scultura contemporanea e sacra, statuaria classica Cronologia delle denominazioni: Buratti Giulio (1953-1978) Buratti Emilio (1978-1997)
  • laboratorio LUCIANO GUIDO di Guido Luciano (dall'inizio del '900 al 1959)
    via Aurelia, 609 55046 Querceta, LU Attività originaria: scultura contemporanea, sacra e funeraria, statuaria classica Attività corrente/ultima: scultura contemporanea, sacra e funeraria, statuaria classica Cronologia delle denominazioni: Luciano Spirito (1900-1915 presso altri laboratori; 1915-1924 propria ditta) Luciano Guido (1924-1946) Scultura già Luciano Guido (1947-52) Buratti Giulio (1953-60 circa)
 

pubblicazioni