Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

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  • SCIAVOLINO Enzo

 artisti

SCIAVOLINO Enzo


Nato a Valledolmo, PA, ITA nel 1937
Nazionalita: ITA
website: http://www.enzosciavolino.it

 
Nel 1953 si trasferisce a Torino, dove frequenta il Liceo Artistico e conosce lo scultore Sandro Cerchi che lo indirizza verso la scultura. Nel 1959 presenta una sua personale a Parigi, dove continua la sua formazione; partecipa anche al "III Concorso del Bronzetto" a Padova, ed inaugura un'altra personale alla Galleria Caver a Torino e qui incontra Elsa Mezzano che sarà sua compagna e musa. Nel 1968 inizia ad insegnare presso il Liceo Artistico e nel 1969 il Teatro Stabile gli commissiona le scenografie per Cavalleria rusticana di Verga e per Eh? di Living. Partecipa attivamente alla vita culturale e al dibattito politico della città creando una serie di sculture raggruppate in un ciclo dal significativo titolo: "Uno spazio per vivere".
Sciavolino negli anni si è nutrito di grandi amicizie e collaborazioni con artisti ed intellettuali come Renato Guttuso, Carlo Levi, Giovanna Marini, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Buttitta, Louis Althusser, Pierre Klossowski, Tahar Ben Jelloun, Younis Tawfik, Egi Volterrani.
Dal 1971 al '75 espone in mostre personali a Torino, Roma, Arezzo e Orleans il ciclo di sculture "But cruel are the times". Mentre tra il 1973 e il 1976 realizza "La Questione" sulla irrisolta "Questione meridionale" e prende corpo il ciclo del "Discorso sui materiali del far scultura per interposto Marat", una quindicina di sculture in vari materiali che espone nel 1981 nella mostra "Le Maschere di Marat" organizzata dall'Assessorato alla Cultura di Torino sotto l'egida della Biennale di Venezia presso l'Unione Culturale di Torino, in una personale alla Galleria La Linea di Milano e nel 1986 in una personale, "A chacun son Marat", nel Palazzo dell'UNESCO a Parigi. Seguono le serie: "Il tempo e la memoria o della perdita dell'infanzia" ('82-'86); "Frammenti-colori in marmo" ('87-'92); "Incontenibile Leggerezza" ('93-'98); "Il Circo degli Angeli" ('99-2005). L'opera "Angelo - Incontenibile leggerezza" viene esposta nella rassegna itinerante "Misterium Fascinosum et Tremendum" al Museo Sandro Parmeggiani, Renazzo di Cento, FE (1997-'98), nella Chiesa di Cennaro, Montevarchi, AR e alla Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino (1998), per venire poi acquisita per la Collezione della Fondazione-Museo Cardinal Lercaro di Bologna.
Dal 1964 la sua attenzione è rivolta parallelamente all'arte incisoria con una produzione di circa 300 lastre, presentate in Romania, Polonia e Olanda e dal 1970 esplora la produzione orafa con mini-sculture in oro e argento.
Presenta diverse personali, tra cui si ricordano: Galleria Il Mulino, Milano (1962); Galleria Il Punto, Torino (1965); Galleria Ferrari, Verona (1965); Galleria Torre, Torino (1969); Galleria Ciak, Roma (1970);Galleria Comunale, Arezzo (1972); Galleria Sirio, Roma (1972); P.T, Pordenone, Sacile (1972); Galleria Floriana, Fossano (1973); Museo di Rovinj, Jugoslavia (1976); Institut d'Art Visuels, Orléans (1976); Galleria Ricerche, Torino (1976); "Kunsthalle Arte", Librogalleria al ferro di cavallo, Roma (1979); Galleria comunale di San Gimignano (1979); Palazzo Comunale di Colegno (1980); Italsider, Taranto (1981); Galleria La Linea, Milano (1981); "Poema popolare", Un. Cul. Torino (1982); Istituto italiano di cultura, Bucarest e Cracovia (1982); Istituto Italiano di Cultura, Amsterdam (1983); Galleria La Nuova Penelope, Asti (1983); Galleria cinguetti, Verona (1986); "L'immagine- lavori in corso", Comune di Cacina (1986); "Tre momenti della scultura", Galleria Comunale d'arte contemporanea Palazzo Marini, Città di Rosignano Marittimo (1988); "Il tempo e la memoria o della perdita dell'infanzia", Spazio Berman Scultura, Torino (1990); "Ricercare: l'Albero della Libertà", Sala delle Arti, città di Collegno (1991); antologica "Corpi aperti-Scultura andata e ritorno", con 40 sculture e 40 fotografie di Elsa Mezzano, Castello Malgrà, Rivarolo Canavese, Torino (1997); antologica "Enzo Sciavolino/Dall'impegno alla poesia con assoluta coerenza", con 50 opere dal 1960 al 1998, Città di Rivoli (1999); retrospettiva della Regione Piemonte, Cavallerizza Reale, Torino (2008).
Partecipa inoltre ad importanti collettive, fra cui: Rassegna di scultura, Premio "Forlì" (1960); "Mostra del Ventennale della Resistenza", Roma (1963); "Quadriennale" di Torino (1964; '75) e di Roma (1966; '86); "VI Biennale Internazionale del Bozzetto", Padova (1965); "Immagini degli anni 60: Poesia e verità", Roma Ferrara Parma e Prato (1966); "Prospettive 2", Roma Ferrara Napoli Bologna Milano e Arezzo (1966); Premio Ramazzotti, Milano (1966); "Grosskun-stautkion", Kunstmuseum, Lucerna (1968); "Premio Suzzara" (1971); "Grafica Internazionale" Arezzo Palermo (1971); Mostra Segnalati Bolaffi, Torino (1974); "Mostra Internazionale Del Disegno", Galleria delle Ore, Milano (1975); Museo di Rovinj, Jugoslavia (1976); "15 anni d'Arte in Italia", Galleria d'Arte Moderna, Torino (1977); "Quotidien, histoire et utopie", Maison de la culture, Grenoble (1977); "L'immagine come esistenza", città di Rivoli, Piemonte (1977); "Pupart", VI Festival Internazionale della Marionetta e Burattini, Parma (1979); "XI Premio Nazionale di Scultura", Gallarete (1979); "XIX Mostra della ceramica", Castellamonte (1979); "Un poetico- politico", Pavia (1979); "Della memoria, riflessione tra storia e metastoria", Centro Magazine, Prato (1980); "Prove di autori", Pinacoteca Comunale di Ravenna (1980); "Arte e mondo contadino", Regione Piemonte e Basilicata, Torino- Matera (1980); "Intergrafik", Biennale di Berlino (1980); "La cooperazione e la società in crisi", perugina- Livorno (1982); "La grafica degli scultori", Comune di Forlì (1982); "Idee per la pace", Comune e Provincia di Asti (1982); "XXIX Biennale Nazionale d'Arte", Milano (1984); "Aspetti della ricerca figurativa 1970-83", Ripartizione cultura e spettacolo, Milano (1984); Expo arte Bari (1985- 86); "L'incisione del 900 in Piemonte", Torino (1985); "Piemonte Anni Ottanta", itinerante in alcune città italiane e a Parigi (1985-'86); Arte- Fiera, Bologna (1986); "I Biennale di scultura", Asti (1986); "Scultura italiana del 900", Galleria Barman, Torino (1987); "Voglia di pace", Comuni di Marzabotto e Sesto Fiorentino (1987); simposio, Acqui Terme, AL (1987); "Pittori e scultori da Totino a Volgograd", Torino regione di Volgograd (1989); "Bianconero granata- colori ed emozioni", Bolaffi, Torino (1990); "Il reale, l'esistenziale, l'ironico", Bottini dell'olio, Livorno (1990); "Premio Biennale d'arte Aldo Roncaglia", Rocca Estense, Comune di San Felice sul Panaro, Modena (1990); "(S)oggettivamente arte moderna per un paese antico", Comune di Civitavella della Chiana, Comune di Certaldo, Comune di Cascina (1990); "Torino- Spazi di memoria", Salamoi l'Arte Moderna, Torino (1991); "XXX Mostra della ceramica", Castellamonte (1991); "Scultura- Scultura", Castello Ducale di Agliè (1991). Numerose le sue opere pubbliche, tra cui: "Monumento alla Resistenza", Parco del Circolo Culturale "Da Giau", Torino (1965); "Il lavoro rende liberi", Foyer, Teatro dell'Opera, Roma (1971); "Poema popolare", Uffici della Presidenza, Banca Nazionale del Lavoro, Roma (1982); "Ri-conoscersi", Museo di Onhja, Giappone (1986-'96); "Marea", in marmo bianco di Carrara, marmo bardiglio imperiale e bronzo, Parco Comunale di Scultura Contemporanea, Vallette di Ostellato, FE (1998); "Canneto - Monumento al Territorio", in bronzo, area industriale Sipro, S. Giovanni in Ostellato, FE (1999); "Nel cerchio della mia vita", scultura di 6x4 metri in marmo di Carrara, Parco della Memoria, Collegno, TO (1998-2000); "L'Albero della Pace", fontana monumentale alta 7 metri in marmo e bronzo, Piazza Martiri della Libertà, Rivoli (2002-'04).
Sue opere sono conservate anche presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Galleria d'Arte Moderna di Gallarate e la Fondazione-Museo Cardinal Lercaro di Bologna.
Arriva in Versilia nel 1979 per tornarvi poi periodicamente per eseguire alcune opere presso la Sicea Raffo Marmi e il Laboratorio Cervietti. Nell'area apuo-versiliese prende parte ad alcune mostre, tra cui: "V Biennale Internazionale di Scultura", Carrara (1967); "Scultori europei del dopoguerra", Triennale Internazionale Marmi e Macchine, Carrara (1981); "Storie di marmo e di scultura", Studio d'Arte La Subbia, Lido di Camaiore (1990); "Il tempo e la memoria o della perdita dell'infanzia", Studio d'Arte La Subbia, Lido di Camaiore (personale, 1991); "Situazione Scultura", Palazzo Ducale, Lucca (1996); Centro Culturale L. Russo, Chiostro di S. Agostino, Pietrasanta (personale, 1993).
Vive e lavora a Rivoli (TO).

 

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