Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

 
 
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personale di

JANET STAYTON


S.T.ART - Save Tourism & Art

 

inaugurazione: venerdi 28 settembre 2018 ore 18.00

esposizione: dal 22 settembre al 14 ottobre 2018

luogo: Sala delle Grasce, complesso di S. Agostino

orario: dal martedi al venerdi 16.00-20.00; sabato e domenica 10.00-13.00/16.00-20.00

ingresso libero


 


Comunicato stampa

Presentazione

Janet Stayton, artista americana, vive e lavora a Pietrasanta da così tanto tempo, che Pietrasanta è diventata ormai il suo luogo di elezione, anche se la sua casa-studio è circondata perlopiù da scultori e da laboratori di marmo. Ma Janet ha deciso di rimanere una pittrice e in questa sua ultima mostra personale in Sala delle Grasce del Centro Culturale “Luigi Russo” a Pietrasanta presenta un breve excursus dei suoi lavori, dal disegno alla pittura, passando per la grafica, l'acquerello e, dulcis in fundo, al mosaico.

Nelle sue opere traspaiono comunque i colori, le immagini e le atmosfere del nostro litorale e dell'entroterra toscano, che lei presenta in innumerevoli piccoli “ritagli”, quadri nel quadro, frammenti di vita fatti propri, elaborati e riproposti con maestria d'autore.

Esprimiamo le nostre più vive congratulazioni a Janet Stayton per le sue opere e per la sua persistenza e perseveranza nel creare sempre qualcosa di nuovo e stimolante in questa “magica” terra d'artisti che è Pietrasanta.

 

Sen. Massimo Mallegni, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali                                                    

Alberto Stefano Giovannetti, Sindaco

Critica

Biografia

L'artista Janet Stayton nasce e si forma negli Stati Uniti, dove affina la sua cultura figurativa, esponendo nei primi anni '70 a New York, St. Louis e Chicago. Il legame con le sue radici americane rimane costante anche quando scopre il mondo mediterraneo e si stabilisce negli anni '80 a Pietrasanta, scegliendo la campagna e il mare tra Liguria e Toscana. Da qui inizia la sua esplorazione del paesaggio e dei musei italiani ed europei: una sorta di Grand Tour attraverso la varietà dei siti, dei monumenti e delle opere d'arte, che non sottrae l'artista dal fascino sia dell'antico sia degli interpreti del Novecento europeo.

Il suo percorso creativo si è svolto incessantemente per circa un ventennio, misurando la creatività con la pluralità di tecniche e di materiali: dal mondo della grafica a quello della pittura, con incursioni anche nella scultura e nell'ornamento polimaterico, attraverso cui Janet Stayton esprime la sua forza poetica. Si tratta di un percorso che ha elaborato attraverso la conoscenza della storia, delle culture e dei luoghi, ma anche attraverso la ricerca paziente di corrispondenze artistiche, figurative, letterarie, poetiche e teatrali. Le sue opere ricompongono a ritroso i frammenti della memoria, cristallizzano i significati in icone, esplodono nella corposità materica del colore.

Alcune sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e museali internazionali (Bank of America, San Francisco; Brooklyn Museum of Fine Arts, New York; Chicago Art Institute, Chicago; Four Seasins Hotel, Los Angeles; Ministry D'Affaires Culturelles, Francia).

Numerose le mostre a cui prende parte dagli anni '70. Tra le personali si ricordano esposizioni a New York (Galeria Bonino; David Deitcher; Hamilton Gallery; Patricia Heesy Gallery), Chicago (Zolla-Liberman Gallery), Washington (Washington Arts Club), Parigi (Galerie Jacob), Londra (Albemarle Gallery), Honk Hong (Kwai Fung Hin Gallery), Danimarca, Norvegia e Finlandia (Galerie Nord; Galleri Roenland; Presentations in Italian Studio); Roma (Il Ponte Gallery). Tra le mostre collettive si ricordano: New York (Soho Drawing Centre; Whitney Downtown Museum; The Brooklyn Museum; Twining Gallery; Lizon-Topps), Chicago (Van Straaten Gallery), Washington (Max Protech Gallery; Marin Price Gallery), Parigi (La Defense; Salon des Realities Nouvelles), Londra (Chaucer Fine Arts), Cambridge (Cambridge Arts Fair; The Heffer Gallery), Honk Hong (Awa Benefit Show & Auction).

Ormai Pietrasantina adottiva, questa sua mostra personale rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato nella cittadina toscana, e nelle località limitrofe, da oltre 30 anni, che l'ha vista impegnata in mostre collettive (A Pietrasanta: Lavori della Stamperia d'Arte Il Malbacco, 1982; Ommagio a Sem, 1996; Colori della vita, 1999. A Forte dei Marmi: Galleria Orlando, 1991-1992. A Seravezza: Seravezza International, presso Villa Henraux, 1975; 50 Anni, presso Fondazione ARKAD, 2002; Enolia Fondazione Arka, 2204) e personali (A Pietrasanta: Tra Arcadia e Natura Morta, 1993; New Works on Paper, presso Galleria La Subbia, 2002; La nuova natura morta, 2004), riflesso di un processo artistico e creativo in cui ha saputo sapientemente coniugare l'armonia tra forma e contenuto, tramite un linguaggio genuino e immediato.