Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi" - Città di Pietrasanta

 
 
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La giornata del contemporaneo

AMACI


AMACI ha scelto sabato 15 ottobre 2016 per la Dodicesima Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

 

Il Museo dei Bozzetti  - Chiostro di Sant'Agostino e Palazzo Panichi aderiscono all'iniziativa con: apertura straordinaria e gratuita dalle ore 10.00 alle 13.00.

 

Un occasione per fare un viaggio nella scultura contemporanea internazionale, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani locali e del loro fecondo rapporto con gli artisti per giungere dall'idea creativa alla realizzazione di una scultura.

Il Museo dei Bozzetti nasce nel 1984. E' ospitato nel cinquecentesco complesso monumentale di S. Agostino, ove hanno sede anche la Biblioteca Comunale ed il Centro Culturale "Luigi Russo" nei cui spazi sono presentati ogni anno eventi espositivi di livello nazionale ed internazionale.

La collezione del Museo offre una panoramica della scultura internazionale dal Novecento al contemporaneo attraverso i suoi 700 bozzetti e modelli, prevalentemente in gesso. Sono presenti opere? di scultori quali Vangi, Botero, Mitoraj, Tommasi, Bozzano, Cascella, Lipchitz, Penalba, Papa, Pomodoro, Finotti, Bergomi, Pepper, De Saint Phalle e molti altri.

Altri spazi del Museo a Palazzo Panichi, affacciato sulla Piazza Duomo, arricchiscono il percorso espositivo mettendo 'in vetrina', a rotazione, selezioni tematiche di bozzetti che seguono il fil rouge degli eventi espositivi che animano il calendario di Pietrasanta. Un’opportunità per valorizzare i bozzetti e un'occasione in più per tutti, adulti e bambini, per soffermarsi a godere della creatività degli artisti, scoprire il mondo 'magico' della nascita di una scultura, riflettere sui messaggi trasmessi dalle opere.

Un’opportunità per valorizzare i bozzetti e un'occasione in più per tutti, adulti e bambini, per soffermarsi a godere della creatività degli artisti, scoprire il mondo 'magico' della nascita di una scultura, riflettere sui messaggi trasmessi dalle opere.

 

Complesso di Sant'Agostino, Via Sant'Agostino, 1 - Pietrasanta

Palazzo Panichi, Via Marzocco, 1 ang. Piazza Duomo - Pietrasanta

per informazioni: 0584795500 - istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it


Comunicato stampa

Presentazione

Critica

Per questa dodicesima edizione, i direttori dei 24 musei associati hanno chiamato a realizzare l'immagine guida Emilio Isgrò, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione. Isgrò succede a Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014) e Alfredo Pirri (2015).

Preghiera per l’Europa, l’immagine creata appositamente dall’artista per la Giornata del Contemporaneo, mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata a marzo 2016, prima del referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla EU, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato. “La mia Preghiera per l’Europa – sottolinea Emilio Isgrò – non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo  troppo condizionato da guerre e da conflitti. Nessuno può illudersi che l’arte, da sola, possa cambiare l’universo ma certamente tocca agli artisti e alle formiche, cioè alle creature più fragili, esprimere quella forza oscura capace di mutare la disperazione in speranza. Per questo l’arte deve essere libera da condizionamenti ideologici e mercantili: per riacquisire la credibilità perduta agli occhi di chi ne ha veramente bisogno […] È quando cominciamo a pregare tutti insieme – artisti e formiche, religiosi, miscredenti e laici – che la preghiera diventa finalmente efficace. E il cielo si intenerisce”.

Una riflessione sulle divisioni, dunque, e sulla necessità di recuperare dal profondo quel senso di inclusione, quella capacità di sentirsi uniti e fare fronte comune che permette di costruire, anziché distruggere, e di essere più forti di fronte alle difficoltà.


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