HOMAN Margot
Il dono
2025
bronzo, cm. 110x88x35
base in marmo cm. 115x90x65
Piazza Crispi, Pietrasanta, anno collocazione 2026
eseguita c/o Fonderia Artistica Mariani, Pietrasanta
"L’idea iniziale era quella di
rappresentare l’artista come un “San Sebastiano”; come artista
ci si sente spesso profondamente colpiti al cuore, trafitti da frecce
dolorose.
Ma, nel corso dello sviluppo di questa idea, che
lentamente prendeva forma nella mia mente e attraverso i disegni, ho
cambiato visione: l’essere artista non è soltanto un compito
gravoso, ma anche un dono.
Questa idea è cresciuta fino a
diventare un significato complesso che cerco di racchiudere
nell’opera.
È un processo molto lungo, fatto di una ricerca
incessante e di continui aggiustamenti, in cui la mia mano, poco a
poco, modella tutte queste idee e sensazioni nell’argilla
(interiorizzandole), fino a far sì che la materia si animi.
La
cosa bella è che l’opera può parlare completamente senza parole
e, lentamente, comunicare il suo significato in un dialogo interiore
con l’osservatore, che ogni volta pone accenti diversi.
Ma
proverò comunque a esprimerlo a parole.
Ognuno possiede un dono,
un talento, qualcosa in cui è bravo (per quanto semplice possa
essere). Questo ti è stato dato, è parte di te, e puoi averne
fiducia. È qualcosa che ti sovrasta.
Ci è stato dato: il dono di
poter aiutare, ma è anche un grande dono poter ricevere; poter
essere aiutati.
Poter dare: aiutare, prendersi cura. È come una
sorta di cerchio di dare e ricevere.
Una consolazione è
sapere che, nelle grandi e nelle piccole difficoltà, possiamo farvi
appello: questo dono esiste, semplicemente, per ognuno di noi — un
pensiero che cura e consola.
Spero che il Dono sia fonte di
guarigione e di conforto…" Margot Homan
"E quando nella mia mente matura un’idea artistica, essa cresce intuitivamente nel mio cuore fino a diventare un concetto di cristallina chiarezza: “L’Immagine del Cuore”. Nella concretizzazione di questa Immagine, tutto — dai contorni fino al più piccolo dettaglio — deve esprimere la stessa limpidezza. È un processo molto lungo, fatto di un recerca incessante di continui aggiornamenti, in cui la mia mano , poco a poco, modello queste idee e emozioni nell’creta (interiorizzandole), fino a far sì che la materia si animi.
Per raggiungere questo obiettivo, cerco una forma espressiva che superi i limiti dell’anatomia e che trasformi questa realtà fisica nel mio concetto artistico — il Sublime — che non è legato a un individuo specifico (un modello), ma all’“essere umano” in senso universale. Attraverso le mie figure cerco di trasformare la realtà quotidiana (l’attualità) in una realtà mitica.
In questo modo, le problematiche della vita quotidiana non vengono risolte nella mia scultura, ma cerco, dal punto di vista artistico, di portarle in equilibrio, tentando di trovare un’espressione per la lotta dell’essere umano da un lato, e per la saggezza di un’accettazione e di una consolazione interiore dall’altro." Margot Homan